Esperienze formative

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Devo telefonare a mamma stasera, le devo dire di portarmi il parmigiano. Che vento del cavolo oggi! Stasera devo pure andare a casa di Meg, e non mi va. Districarsi tra i suoi amici alcolizzati che poi s’addormentano, e alla fine mai un cane che m’accompagni a casa. Chissà che fa Martina ora, chissà se a Roma stanno crepando di freddo come me in questo momento. Il professor McKenzie parla senza sapere cosa dice: qui a Brighton fa solo freddo, me ne sbatto io che l’estate si sta da Dio, io l’estate torno a casa. Non mi devo lamentare, non mi devo lamentare e basta. Adesso vado a casa e tento di aprire il libro di analisi finanziaria. Oh, ecco il bus, meno male. Devo passare dalla signora O’Malley, altrimenti domattina mi viene a bussare all’alba per intascare l’affitto. A volte mi chiedo: a che serve tutto questo sbattimento? Che ci faccio io qui? A imparare l’inglese, che ti servirà per lavorare! Seh, il cinese dovrei imparare, papà, il cinese, accidenti!
Che freddo, cavolo! La signora non ha acceso la stufa: niente affitto, niente riscaldamento. Maledetta bastarda! Esperienze formative, questo diceva la professoressa di latino, esperienze che possano forgiarvi il carattere. Eccola la mia esperienza formativa, niente riscaldamento, a Brighton, a novembre nell’anno di grazia 2017. La padrona di casa non mi ha vista arrivare alla solita ora ed è andata al pub. Ed io mi sto bellamente forgiando il carattere a meno tre. E neanche posso farmi una doccia, dal momento non che non c’è nemmeno l’acqua calda.
Ora si che so cosa fare: diventerò una professionista di successo, con un gran bel carattere di merda, un sacco di soldi, e l’estate me ne andrò a Dubai, a sciare sulla neve finta, alla faccia della signora O’Malley. E invece no, mi conosco: farò la brava bambina, prenderò questa laurea inutile, tornerò in Italia e andrò a lavorare in albergo con papà, mi sposerò con il primo fesso che mi farà gli occhi dolci e sfornerò un paio di bambini. E infine ripenserò a questa giornata del cavolo, alla signora O’Malley, alla serata a casa di Meg dove non sto andando, al freddo becco di questa stamberga, alla pasta senza parmigiano e mi dirò: era proprio necessario? Me lo chiederò ancora, tutti i giorni e tutti i minuti, fintanto che sopravviverò a queste bellissime, impagabili, gratificanti esperienze formative.

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