Bellissima, ancora e sempre

Meccanismi automatici e non

Spesso i fotografi,come gli scrittori, si soffermano ad ascoltare le conversazioni altrui. Non per il meschino gusto di farsi gli affari degli altri, ma per pura e semplice curiosità. E’un meccanismo che si mette in moto autonomamente ogni volta che si ha la sensazione che ne possa uscire qualcosa di interessante, che sia un’immagine o un racconto.

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Ero in metropolitana giorni fa e, mio malgrado, ascoltavo le parole che scambiavano una donna e sua figlia, una ragazza di circa vent’anni. La madre si lamentava dei propri capelli arruffati e e si guardava nella fotocamera del cellulare tentando di pettinarsi. Sembro Anna Magnani, disse infine con una punta di triste rassegnazione. La ragazza subito replicò: E chi è?
Mi caddero le braccia. Volendo assecondare la mia anima nera di divulgatrice castigatrice avrei dovuto intromettermi a gamba tesa e parlare per circa due ore filate solo per dare una pallida idea di chi stessero parlando. Sarei finita su YouTube come un fenomeno da baraccone e ne sarebbe valsa comunque la pena. Ma la madre pose fine alla mia furia cieca e rispose stancamente alla figlia: Un’attrice di tanto tempo fa.
Che triste epilogo, pensai, la Magnani dovrebbe diventare materia di studio alla scuola dell’obbligo.
Appurare l’esistenza degli sconfinati crepacci di assenza di informazioni di alcune frange giovanili (e non solo, ahimè) è sempre un’esperienza alquanto mortificante. Osservare come gli adulti non si sentano in dovere di colmare tali vuoti lo è ancora di più.

Il sapere non deve essere più scambiato verbalmente nell’era di Google?

Il dovere principale di un genitore dovrebbe essere educare alla curiosità i propri figli. Magari i ragazzi sono portati a non ascoltare, ma un domani saranno comunque grati di essere stati educati all’osservazione, all’ascolto, all’autonomia intellettuale. Alla curiosità come motore del progresso.

La ragazza ripiombò a capo chino sullo schermo del suo cellulare. Mi auguro che stesse googlando Nannarella. E speriamo davvero che sia stato così.

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